Biografia, storia, aneddoti e "Piccola Forma"

del Maestro Yang Shao Hou



Tra storia e leggenda

Yang Shao HouYang Zhao Xiong nacque nel 1862 e morì nel 1930. Nel corso della vita venne chiamato anche Meng Xiang e in seguito Shao Hou, ma la maggior parte di quelli che lo conobbero lo chiamavano "Mr. Big".
All'età di sette anni iniziò a studiare con suo nonno Yang Lu Chan (fondatore dello stile di Taijiquan della famiglia Yang - 楊氏 太極拳), con suo padre Yang Jien Hou (楊健 候, 1839-1917) e con suo zio Yang Ban Hou (楊 班 侯, 1837-1890).
Shao Hou era molto portato per l'apprendimento delle arti marziali e per questo sia il nonno, che il padre e lo zio gli insegnarono privatamente quanto più possibile.
In ogni caso è riportato che egli imparò la maggior parte delle sua abilità dallo zio Ban Hou e si racconta che fosse simile a lui anche nel temperamento. La sua natura era forte e difendeva le ingiustizie subite dagli altri. A Shao Hou piaceva lanciare a grande distanza gli avversari proprio come nello stile di suo zio.

Suo nonno Yang Lu Chan aveva imparato l'arte del Tachi Chuan da Chen Chang Xin del villaggio Chen. Chang Xin a sua volta padroneggiava uno stile diverso, appreso da Jiang Fa, rispetto allo stile del villaggio Chen, e quindi proibì a Lu Chan di insegnare l'arte di famiglia del Pao Chui, con la quale la famiglia Chen si rese famosa per diverse generazioni, guadagnandosi il nome di "Famiglia Pao Chui Chen".
Essendo l'arte di Chen Chang Xin totalmente separata da quella praticata dal resto della famiglia al villaggio Chen, Yang Lu Chan imparò uno stile che si tramandò esclusivamente nella famiglia Yang (almeno inizialmente).
Yang Lu Chan insegnò questo stile ai suoi figli: Yang Ban Hou e Yang Jien Hou.
Yang Jien Hou successivamente modificò l'intelaiatura, creando la “cornice media” che svelava i cerchi interni, normalmente nascosti, rendendo così la forma più facile da imparare.

Quando Shao Hou era giovane, insegnò la “Forma Media” imparata da suo padre, ma in seguito cambiò direzione. Sviluppò così la “Piccola Forma” (o piccola intelaiatura/cornice - "Small Frame" in inglese) che era alta con piccoli movimenti eseguiti in modo improvviso. Questa "piccola cornice" venne sviluppata a partire principalmente dagli insegnamenti che Shao Hou aveva ricevuto mentre viveva e si allenava con suo zio Ban Hou.

Tra i lignaggi discendenti da Yang Shao Hou, ci sono diverse varianti della “Forma Piccola”. Questo dimostra che le forme (tutte) non erano standardizzate in quel momento storico (almeno non come lo intendiamo oggi) e venivano insegnate in vari modi per sviluppare abilità diverse, anche in funzione delle caratteristiche del discepolo. Tuttavia, la forma “autentica” della famiglia Yang condivide sempre gli stessi principi e le differenze sono minime, quando il lignaggio contiene i principi di base.

Alcune delle caratteristiche della “Piccola Forma” di Yang Shao Hou sono:

      adoperare entrambe le posizioni alte e basse
      forte enfasi sulla posizione vuota
      velocità variabili, sia lente che improvvise
      spirali complesse ed enfasi su yi e qi nelle dita
      l'uso dei suoni Heng e Ha, con fajin forte e nitido

Vuoi scoprire i segreti dell'antico stile Yang? Partecipa al corso video di Taichi online

Quando Shao Hou incrociava le mani con qualcuno (entrava in contatto) gli bastava toccare l'altro solo con uno o due dita. Questo gli permetteva di scaraventarlo lontano il suo avversaio. Il suo jin era duro e nitido; cambiava angolo liberamente e rapidamente, sempre entrando e uscendo come un fantasma, apparendo e scomparendo.
Le infinite tecniche di Shao Hou gli valsero il soprannome di “1000 mani Gwan Yin”.
Lo spirito di Shao Hou veniva propagato in tutte le direzioni attraverso i suoi occhi, come un lampo, vestendo un sorriso arcigno, una risata sinistra e il suono di "Heng!" e "Ha!".
Il tutto era piuttosto minaccioso e inquietante per chi si trovava a doversi difendere da un suo attacco.
Egli sviluppò una forma che era principalmente alta con piccoli movimenti fatti in un modo lento o improvviso.
Shao Hou insegnò agli studenti a colpire rapidamente dopo essere entrati in contatto con l'avversario, indossando espressioni che coprissero tutto lo spettro emozionale, sebbene quando insegnava lo faceva senza tirar pugni.

Altre caratteristiche tecniche del suo Taijiquan erano:
      superare potenti attacchi con movimenti morbidi
      adattarsi ai movimenti degli altri e far seguire attacchi rapidi.

Tutto ciò ha rese difficile l'imitazione del suo stile da parte degli allievi, motivo per cui molti di loro si ritiravano a metà strada. Vero motivo per cui lo stile di Shao-hou non divenne popolare come quello di Yang Ch'eng-fu (楊澄甫; 1883-1936), sebbene i due fratelli godessero di un'eguale reputazione durante la loro vita. Ma, come spesso accade, il Grande Praticane non è detto che sia anche un Grande Insegnante e viceversa.

Sulla diceria che Yang Shao Hou fosse un insegnante brutale e violento, utile a giustificare i suoi pochi allievi, non bisogna fare affidamento. Non ci sono prove e resoconti storici in merito.
La verità è che, diversamente dal fratello minore Yang Chengfu, il suo carattere lo spingeva a essere esigente nei confronti degli allievi. Egli aveva una natura molto energica ed era interessato a insegnare solo a coloro che potevano sopportare un regime di allenamento difficile.

Ogni praticante trova e scopre se stesso attraverso lo studio del Taijiquan, quindi chi vede violenza e brutalità negli altri dovrebbe guardare dentro di sé, prima di scrivere note prive di rispetto riguardo al temperamento di Maestri scomparsi quasi 100 anni fa.

Shao-hou seguì suo fratello minore nelle parti meridionali del paese e diede lezioni a Shanghai e a Nanchino.


Testi e ricerche a cura di © Valerio Bellone